Marcatura EAC abbigliamento adulti: guida al TR CU 017/2011

La marcatura EAC abbigliamento adulti è uno degli aspetti fondamentali da verificare prima dell’immissione sul mercato di capi di vestiario e prodotti tessili nei Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU): Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan.

Per i prodotti dell’industria leggera destinati agli adulti il principale riferimento normativo è il TR CU 017/2011 “Sulla sicurezza dei prodotti dell’industria leggera”.

Il regolamento disciplina sia le informazioni che devono accompagnare il prodotto sia l’apposizione del marchio EAC (Eurasian Conformity) dopo il completamento della procedura di valutazione della conformità prevista.

Prima di esportare una collezione verso i mercati EAEU è quindi importante verificare non soltanto il Certificato EAC o la Dichiarazione EAC, ma anche che etichette, cartellini e altre forme di marcatura previste siano conformi ai requisiti applicabili.

Per una panoramica completa sulla certificazione dei capi destinati agli adulti, consulta la nostra guida alla certificazione EAC per l’abbigliamento secondo il TR CU 017/2011.

Cos’è il marchio EAC e quando deve essere applicato

Il marchio EAC è il segno unico di circolazione dei prodotti sul mercato dell’Unione Economica Eurasiatica.

Ai sensi dell’Articolo 12 del TR CU 017/2011, i prodotti dell’industria leggera che soddisfano i requisiti applicabili e hanno completato la prevista procedura di valutazione della conformità devono riportare il marchio EAC.

L’apposizione deve avvenire prima dell’immissione del prodotto sul mercato.

Il simbolo EAC deve essere applicato con modalità che ne assicurino un’immagine chiara e riconoscibile.

Il marchio attesta inoltre la conformità del prodotto ai Regolamenti Tecnici applicabili che prevedono l’utilizzo del segno unico di circolazione.

Non deve pertanto essere apposto su un prodotto prima che sia stata completata la procedura di conformità prevista.

Quali informazioni deve contenere l’etichetta

L’Articolo 9 del TR CU 017/2011 stabilisce i requisiti relativi alla marcatura dei prodotti dell’industria leggera.

La marcatura deve essere veritiera, leggibile e accessibile all’ispezione e all’identificazione del prodotto.

Tra le informazioni previste rientrano:

  • denominazione del prodotto;
  • Paese di fabbricazione;
  • nome del fabbricante, del venditore oppure del rappresentante autorizzato;
  • relativo indirizzo legale;
  • taglia del prodotto;
  • composizione delle materie prime;
  • marchio commerciale, se presente;
  • marchio EAC;
  • data di fabbricazione;
  • numero del lotto, quando previsto;
  • eventuali obblighi di garanzia, quando applicabili.

Per specifiche categorie di prodotti possono essere richieste ulteriori informazioni. Per l’abbigliamento assumono particolare importanza anche le indicazioni e i simboli relativi alla cura del capo.

Composizione del prodotto

Per un capo composto da più materiali è importante che la composizione sia indicata correttamente.

Ad esempio, quando un capo presenta tessuto esterno e fodera con composizioni differenti, queste informazioni devono essere gestite coerentemente con i requisiti applicabili.

Lingua dell’etichettatura

Le informazioni devono essere presentate secondo i requisiti linguistici previsti per il mercato EAEU interessato.

Per i prodotti importati, il regolamento ammette inoltre che determinate informazioni, come Paese di fabbricazione, nome del fabbricante e relativo indirizzo, possano essere indicate utilizzando caratteri dell’alfabeto latino.

Per questo motivo è opportuno verificare il layout dell’etichetta prima della produzione definitiva dei cartellini destinati all’esportazione.

Dove può essere applicata la marcatura

L’Articolo 9 prevede diverse modalità per riportare le informazioni di marcatura.

A seconda del prodotto, queste possono essere applicate:

  • direttamente sul prodotto;
  • su un’etichetta fissata al prodotto;
  • sul cartellino;
  • sull’imballaggio del singolo prodotto;
  • sull’imballaggio di un gruppo di prodotti;
  • su un inserto informativo.

Per quanto riguarda specificamente il marchio EAC, l’Articolo 12 stabilisce che il segno possa essere apposto sull’imballaggio, sull’inserto, sull’etichetta oppure essere riportato nella documentazione che accompagna il prodotto.

La soluzione concreta deve quindi essere scelta in funzione della tipologia di capo, della sua presentazione commerciale e dei requisiti applicabili.

Come deve essere il logo EAC

Il marchio EAC deve rispettare le caratteristiche grafiche stabilite per il segno unico di circolazione sul mercato EAEU.

In particolare occorre prestare attenzione a:

  • proporzioni del simbolo;
  • leggibilità;
  • contrasto rispetto allo sfondo;
  • dimensioni minime previste;
  • corretta riproduzione grafica.

È importante utilizzare il logo EAC ufficiale, senza modificarne arbitrariamente proporzioni o forma.

Fac-simile di etichetta per abbigliamento adulto

Marchio EAC
Маркировка продукции / Etichetta Adulti (TR TC 017/2011)

Наименование: Пиджак мужской (Giacca Uomo)

Модель / Артикул: JK-ADULT-2026

Размер: 50 (Рост: 176 см, Обхват груди: 100 см)

Страна изготовитель: Италия / Made in Italy


Состав верха: 80% Шерсть, 20% Полиамид

Состав подкладки: 100% Вискоза


Изготовитель: “Sartoria Milano S.r.l.”

Адрес: Via Montenapoleone 15, Milano, Italia

Уполномоченное лицо / Импортер: ООО “ЕАЭС-Текстиль”

Адрес: 101000, г. Москва, ул. Тверская, д. 12, РФ


Дата изготовления: 09.2026

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Esempio indicativo: il contenuto dell’etichetta deve essere verificato in funzione del prodotto concreto, della composizione, della destinazione d’uso e dei requisiti applicabili. Il seguente esempio non sostituisce la verifica della marcatura del singolo prodotto.

Errori frequenti nella marcatura EAC dell’abbigliamento

Questa sezione la preferisco nettamente al titolo attuale “Conseguenze doganali delle difformità”.

Tra gli errori più frequenti nella marcatura EAC abbigliamento adulti rientrano:

  • assenza del marchio EAC quando richiesto;
  • informazioni incomplete sull’etichetta;
  • composizione tessile non correttamente indicata;
  • dati del soggetto responsabile non conformi;
  • indicazioni linguistiche non adeguate;
  • differenze tra prodotto, etichetta e documentazione di conformità;
  • utilizzo del marchio EAC prima del completamento della procedura di valutazione della conformità.

Le autorità competenti degli Stati membri possono effettuare controlli sulla conformità dei prodotti e della relativa marcatura. La presenza sul mercato di prodotti non conformi ai requisiti applicabili può comportare limitazioni alla commercializzazione, richiesta di regolarizzazione e altre misure previste dalla legislazione dello Stato membro interessato. Esistono anche casi documentati di contestazioni relative proprio all’assenza del marchio EAC o di altre informazioni obbligatorie.

Verificare l’etichetta prima dell’esportazione

La marcatura non dovrebbe essere considerata l’ultimo adempimento della pratica EAC.

Per un produttore europeo di abbigliamento è preferibile verificare prima della stampa definitiva delle etichette:

  1. classificazione del prodotto;
  2. applicabilità del TR CU 017/2011;
  3. procedura di conformità richiesta;
  4. informazioni obbligatorie;
  5. composizione tessile;
  6. modalità di applicazione del marchio EAC;
  7. coerenza tra etichetta e documentazione di conformità.

Correggere un’etichetta prima della produzione di una collezione è molto più semplice che intervenire quando migliaia di capi sono già stati etichettati.

Supporto Gost Standard per il TR CU 017/2011

Gost Standard assiste produttori e aziende del settore tessile nella valutazione dei requisiti previsti dal TR CU 017/2011, dalla classificazione iniziale del prodotto fino alla Certificazione o Dichiarazione EAC. Prima dell’emissione del documento di conformità può essere necessario sottoporre i prodotti alle prove previste. Per approfondire questo aspetto, consulta anche la nostra guida sui campioni per abbigliamento EAC e sulle prove di laboratorio.

Possiamo inoltre verificare preventivamente etichette, composizioni, marcature e documentazione tecnica, individuando eventuali criticità prima dell’esportazione nei Paesi EAEU.

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