Vendere in Russia prodotti non soggetti a sanzioni.

 

Guida alla certificazione alimentare EAC per vendere in Russia prodotti non soggetti a sanzioni

Come vendere prodotti non sanzionati in Russia? La vendita di prodotti alimentari in Russia non soggette a sanzioni rappresenta ancora oggi una grande opportunità per le aziende italiane, poiché questi beni nella maggior parte dei casi non rientrano tra i prodotti soggetti a sanzioni dalla Comunità Economica Europea. Ciò consente di mantenere viva una quota significativa di export verso la Federazione Russa. Tuttavia, per accedere al mercato russo e alla Comunità Economica Eurasiatica (EAEU), è necessario che i prodotti siano certificati secondo le normative EAC per i prodotti alimentari.

Normative EAC per i prodotti alimentari

Le normative tecniche per la regolamentazione e certificazione dei prodotti alimentari commercializzati nei Paesi dell’EAEU (Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan) sono definite dai seguenti regolamenti tecnici:

  • TR CU 021/2011 – Sulla sicurezza dei prodotti alimentari.
  • TR CU 022/2011 – Sull’etichettatura dei prodotti alimentari.
  • TR CU 029/2011 – Sulla sicurezza degli additivi alimentari.
  • TR CU 023/2011 – Sulla sicurezza dei succhi (specifico per succhi ed estratti di frutta e verdura).

Questi regolamenti disciplinano ogni aspetto legato alla produzione, stoccaggio, trasporto, commercializzazione e utilizzo dei prodotti alimentari, escludendo però la produzione per uso personale.

Requisiti per i prodotti alimentari secondo il TR CU 021/2011

Il regolamento TR CU 021/2011 si applica a tutti i prodotti alimentari e ai processi produttivi. Una distinzione importante è quella tra prodotti alimentari per adulti e quelli destinati a bambini, donne in gravidanza e in allattamento.

Requisiti per gli alimenti per l’infanzia

I prodotti destinati ai bambini devono rispettare standard rigorosi, tra cui:

  • Assenza di OGM e materie prime trattate con pesticidi.
  • Biscotti senza zuccheri aggiunti superiori al 25%.
  • Prodotti da forno con un contenuto di sale non superiore allo 0,5%.
  • Assenza di alcool etilico superiore allo 0,2%, caffè naturale, aceto e edulcoranti (ad eccezione di alimenti per nutrizione medica).
  • Limitazione degli acidi grassi trans nei sostituti del latte materno (massimo 4% del totale).

Materie prime vietate:

  • Formaggi con acidità superiore a 150 gradi Terner.
  • Farine di semi di soia (eccetto isolati e concentrati proteici).
  • Carni ricongelate o derivati animali non conformi.
  • Oli vegetali con valore di perossido superiore a 2 mmoli di ossigeno attivo/kg di grasso.
  • Uova e carne di uccelli acquatici, grassi idrogenati, maionese e salse ad alto contenuto di grassi saturi.

Perché la certificazione EAC è fondamentale?

La certificazione EAC per i prodotti alimentari è il passaggio obbligatorio per chiunque desideri esportare nei Paesi dell’EAEU. Garantisce che i prodotti rispettino gli standard di sicurezza richiesti e contribuisce a tutelare la salute dei consumatori.

Conclusioni

Vendere in Russia prodotti non sanzionati come appunto la stragrande maggioranza dei prodotti alimentari richiede un’attenta preparazione normativa. L’ottenimento delle certificazioni secondo i regolamenti TR CU è indispensabile per rispettare le normative EAC e accedere al mercato euroasiatico. Investire in conformità normativa è essenziale per cogliere le opportunità offerte da uno dei mercati più ricettivi al Made in Italy.

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