Trasporto alimenti EAC 021: la guida completa per la gestione logistica, la vendita e il trattamento degli scarti secondo il regolamento tecnico dell’Unione Doganale.

Bentornati al quarto capitolo della nostra serie dedicata all’analisi del TR CU 021/2011. Dopo aver esaminato i requisiti di produzione e i limiti tecnici nei precedenti articoli, oggi ci concentreremo sulle direttive degli Articoli dal 16 al 19 destinati al trasporto alimenti EAC 021. Copriremo tutto ciò che accade durante la movimentazione: dallo stoccaggio, al trasporto logistico, fino alle rigide procedure di smaltimento previste per le merci non conformi.

Regole Logistiche per il Trasporto e lo Stoccaggio

La sicurezza di un prodotto alimentare deve essere preservata in ogni anello della catena distributiva, evitando alterazioni fino all’arrivo al consumatore finale.

Prevenzione della contaminazione nei veicoli

Quando si organizza il Trasporto alimenti EAC 021, la normativa impone che le merci viaggino seguendo scrupolosamente le condizioni fisiche e termiche stabilite dal produttore. Se si utilizzano mezzi o container per spedire simultaneamente alimenti diversi, oppure alimenti insieme ad altre tipologie di merci, è obbligatorio garantire una separazione netta per escludere contatti diretti, contaminazioni incrociate e l’alterazione organolettica. Le stive dei mezzi devono essere progettate per proteggere il carico dalla sporcizia e dalla penetrazione di animali o insetti, permettendo facili operazioni di pulizia e disinfezione.

Condizioni di immagazzinamento e regole per il personale

Durante le fasi di stoccaggio, è severamente vietato conservare gli alimenti insieme a prodotti non alimentari se vi è il minimo rischio di contaminazione. Un requisito essenziale riguarda i lavoratori addetti alla logistica, ai magazzini e alle vendite: chiunque entri in contatto diretto con i prodotti alimentari deve superare visite mediche preventive e periodiche. L’accesso al lavoro è rigorosamente interdetto alle persone affette da malattie infettive. In fase di vendita, qualora il prodotto venga commercializzato sfuso, il venditore ha l’obbligo di fornire tutte le informazioni di sicurezza al consumatore.

Gestione degli Scarti e dei Rifiuti di Produzione

All’interno degli impianti, i rifiuti non devono mai rappresentare una minaccia per l’igiene del prodotto finito. Il regolamento stabilisce che gli scarti derivanti dai processi debbano essere rimossi regolarmente dai locali. I rifiuti vanno separati in tre categorie (tessuti animali, scarti di animali produttivi e altri rifiuti solidi) e collocati in appositi contenitori chiusi, che impediscano l’accesso agli animali predatori e agevolino le operazioni di lavaggio.

Procedure di Smaltimento e Distruzione

Cosa succede se un prodotto alimentare scade o non supera i controlli di sicurezza statali? L’Articolo 18 detta procedure precise e una linea di tolleranza zero.

Ritiro e distruzione obbligatoria della merce

Qualsiasi alimento non conforme o scaduto deve essere ritirato e stoccato provvisoriamente in aree che ne impediscano l’utilizzo accidentale. Se il prodotto rappresenta una minaccia concreta di epidemia, avvelenamento o inquinamento ambientale, il proprietario è obbligato a distruggerlo, rendendolo completamente inutilizzabile. Se gli alimenti sono infetti, devono essere preventivamente decontaminati. In tutti questi scenari, il proprietario deve informare per iscritto le autorità sulle modalità di distruzione e, a processo ultimato, presentare un documento ufficiale che certifichi il corretto smaltimento.

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