La responsabilità applicant normativa assume oggi un ruolo sempre più rilevante nel sistema di conformità tecnica della Federazione Russa e dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU).
Con l’introduzione dell’articolo 14.46.2 nel Codice degli illeciti amministrativi della Federazione Russa (KoAP RF), il legislatore russo ha previsto nuove sanzioni amministrative nei confronti di:
- produttori;
- importatori;
- distributori;
- mandatari;
- Applicant o rappresentanti autorizzati;
che non adottano adeguate misure preventive in presenza di prodotti non conformi ai regolamenti tecnici EAC.
La nuova normativa rafforza quindi la responsabilità applicant normativa nell’ambito della sicurezza dei prodotti immessi sul mercato eurasiatico.
Chi è il responsabile secondo la normativa russa
La normativa identifica come “Responsabile”:
- il produttore;
- il venditore;
- il mandatario;
- il rappresentante autorizzato del fabbricante estero;
- il soggetto che agisce come Applicant per la certificazione EAC.
Ruolo dell’Applicant EAC
Nel sistema EAC l’Applicant assume un ruolo particolarmente importante poiché:
- richiede la certificazione o dichiarazione EAC;
- rappresenta il produttore estero;
- garantisce la conformità dei prodotti;
- mantiene i rapporti con le autorità competenti.
La nuova responsabilità applicant normativa aumenta notevolmente gli obblighi e i rischi connessi a tale funzione.
Obblighi previsti dalla normativa tecnica
Prima dell’introduzione dell’articolo 14.46.2, la legislazione russa prevedeva principalmente obblighi operativi senza specifiche sanzioni amministrative dirette.
Principali obblighi del responsabile
Il Responsabile deve:
- verificare la correttezza delle informazioni sulla non conformità;
- notificare alle autorità competenti le violazioni rilevate;
- concordare programmi di prevenzione del danno;
- sospendere produzione e commercializzazione dei prodotti non conformi;
- ritirare i prodotti dal mercato ove necessario.
Con la nuova normativa tali obblighi assumono oggi rilevanza sanzionatoria diretta.
Nuove sanzioni amministrative
La modifica del KoAP RF introduce responsabilità amministrative concrete per la mancata adozione di misure preventive.
Violazioni più rilevanti
Le sanzioni possono riguardare:
- mancata segnalazione della non conformità;
- assenza di azioni correttive;
- commercializzazione di prodotti non conformi;
- mancato ritiro dei prodotti dal mercato;
- inosservanza dei requisiti dei regolamenti tecnici EAC.
Le autorità russe possono applicare:
- sanzioni economiche;
- sospensione dell’attività;
- blocco delle merci;
- ulteriori misure restrittive.
Responsabilità applicant normativa e conformità EAC
La nuova disciplina conferma la crescente attenzione delle autorità russe verso:
- sicurezza dei prodotti;
- controllo delle importazioni;
- responsabilità documentale;
- tracciabilità delle conformità EAC.
H3 – Importanza della documentazione tecnica
Per ridurre i rischi legati alla responsabilità applicant normativa è fondamentale:
- verificare la correttezza della documentazione tecnica;
- controllare validità dei certificati EAC;
- monitorare i requisiti dei regolamenti tecnici;
- predisporre adeguate procedure di controllo qualità.
Impatti per aziende estere ed esportatori
Le nuove disposizioni interessano direttamente le aziende straniere che esportano verso Russia ed EAEU attraverso Applicant locali o rappresentanti autorizzati.
Maggiore attenzione nella scelta dell’Applicant
Le aziende devono prestare particolare attenzione a:
- affidabilità dell’Applicant;
- gestione della conformità tecnica;
- correttezza documentale;
- gestione dei reclami e delle non conformità.
Una gestione non corretta può comportare:
- contestazioni amministrative;
- sospensione certificazioni EAC;
- problematiche doganali;
- responsabilità economiche rilevanti.
Conclusioni
La nuova disciplina sulla responsabilità applicant normativa rappresenta un importante rafforzamento del sistema di controllo tecnico e amministrativo nella Federazione Russa.
Le aziende coinvolte nella certificazione EAC devono oggi adottare procedure più rigorose per:
- gestione della conformità;
- monitoraggio dei prodotti;
- prevenzione dei rischi;
- controllo documentale.
Una corretta gestione della conformità tecnica EAC consente di:
- ridurre il rischio sanzionatorio;
- evitare problematiche con le autorità russe;
- garantire la sicurezza dei prodotti;
- mantenere la validità delle certificazioni EAC nel mercato eurasiatico.
Nella tabella sottostante si riportano le nuove fattispecie di illecito amministrativo introdotte dalla norma di riforma unitamente alle relative sanzioni.
| Descrizione dell’illecito | Sanzione prevista | |
| 1 | Inadempimento dell’obbligo di comunicare all’organo competente la difformità della merce rispetto ai requisiti posti dai regolamenti tecnici. | Sanzione pecuniaria per un importo compreso tra 10.000 e 30.000 rubli |
| Inadempimento dell’obbligo di svolgere accertamenti sulla correttezza delle informazioni ricevute in relazione alla difformità della merce rispetto ai requisiti posti dai regolamenti tecnici oppure la mancata presentazione dei materiali relativi alla suddetta verifica. | Sanzione pecuniaria per un importo compreso tra 20.000 e 40.000 rubli | |
| 3 | Mancata attuazione da parte del Responsabile del programma di misure di prevenzione dei danni elaborato in conformità alla normativa sulla regolamentazione tecnica. | Sanzione pecuniaria per un importo compreso tra 30.000 e100.000 rubli |
| 4 | Inadempimento da parte del Responsabile dell’obbligo di sospendere la produzione e commercializzazione delle merci non conformi ai requisiti posti dai regolamenti tecnici o ad altri requisiti obbligatori, o di rimuovere tali merci dal mercato qualora il pericolo di danno non possa essere evitato. | Sanzione pecuniaria per un importo compreso tra 100.000 e 500.000 rubli |
| 5 | Commissione ripetuta dell’illecito amministrativo di cui al punto precedente. | Sanzione pecuniaria per unimporto compreso tra 700.000 e1.000.000 rubli unitamente alla confisca dei beni oggetto dell’illecito o sospensione dell’attività per un periodo massimo di 90 giorni con confisca dei beni oggetto dell’illecito |