Russia: dal 1° settembre 2026 alcuni certificati e dichiarazioni di conformità non sono più validi

Dal 1° settembre 2026 è entrata in vigore una modifica importante per le imprese che producono, importano o commercializzano in Russia prodotti soggetti alla valutazione obbligatoria della conformità prevista dalla normativa nazionale russa.

Rosakkreditatsiya, il Servizio Federale russo per l’Accreditamento, ha chiarito che determinati certificati di conformità e dichiarazioni di conformità emessi secondo i requisiti precedenti alle modifiche introdotte nel 2025 hanno cessato di essere validi e vengono trasferiti nel registro nello stato:

«архивный» – “archiviato”.

È tuttavia importante precisare fin dall’inizio che non si tratta della scadenza generalizzata di tutti i certificati e delle dichiarazioni di conformità utilizzati in Russia.

La modifica riguarda specificamente i documenti emessi per i prodotti ricompresi negli elenchi previsti dal Decreto del Governo della Federazione Russa n. 2425 del 23 dicembre 2021, interessati dalle successive modifiche normative del 2025.

Cosa è cambiato dal 1° settembre 2026?

Nel 2025 il Governo della Federazione Russa ha modificato il Decreto n. 2425/2021 attraverso, in particolare:

  • il Decreto n. 642 del 14 maggio 2025;
  • il Decreto n. 1403 dell’11 settembre 2025.

Le modifiche hanno riguardato, per alcune categorie di prodotto, i documenti di standardizzazione che definiscono:

  • i requisiti tecnici applicabili;
  • i metodi di prova;
  • i metodi di controllo;
  • i metodi di misurazione utilizzati per la valutazione della conformità.

Per consentire alle imprese di adeguarsi è stato previsto un periodo transitorio.

I certificati e le dichiarazioni interessati potevano continuare a essere utilizzati fino alla loro naturale scadenza, ma comunque non oltre il 1° settembre 2026.

Da questa data, i documenti interessati vengono trasferiti nel registro Rosakkreditatsiya nello stato “archiviato”.

Come capire se un certificato o una dichiarazione è interessato?

Rosakkreditatsiya ha fornito un’indicazione pratica particolarmente utile.

Nel registro ufficiale, all’interno della scheda del certificato o della dichiarazione, occorre individuare la sezione:

«Объект сертификации/декларирования»

ovvero:

“Oggetto della certificazione/dichiarazione”.

All’interno di questa sezione può comparire l’indicazione:

«в редакции от 23.12.2021 г.»

che significa:

“nella versione del 23 dicembre 2021”.

Secondo il chiarimento di Rosakkreditatsiya, questa indicazione permette di individuare i documenti emessi facendo riferimento alla precedente redazione dei requisiti. Dal 1° settembre 2026, i documenti interessati dalle modifiche del 2025 vengono quindi trasferiti nel registro nello stato «архивный».

La dicitura compare sul certificato?

Non necessariamente.

La verifica più importante deve essere effettuata nella scheda elettronica del documento nel registro Rosakkreditatsiya.

Per effettuare il controllo è quindi necessario:

  1. individuare il numero del certificato o della dichiarazione;
  2. ricercarlo nel registro ufficiale Rosakkreditatsiya;
  3. aprire la scheda completa;
  4. individuare la sezione «Объект сертификации/декларирования»;
  5. verificare l’eventuale presenza della dicitura «в редакции от 23.12.2021 г.»;
  6. controllare lo stato attuale del documento.

La semplice data di emissione del certificato o della dichiarazione non è sufficiente per stabilire se il documento sia interessato dalla modifica.

Cosa significa lo stato «архивный»?

Lo stato:

«архивный» – “archiviato”

indica che il documento non è più considerato una certificazione o dichiarazione vigente utilizzabile per la successiva produzione e immissione sul mercato dei prodotti interessati.

Se l’impresa intende continuare a produrre o commercializzare tali prodotti in Russia, occorre quindi verificare la necessità di ottenere un nuovo certificato o una nuova dichiarazione di conformità secondo i requisiti attualmente vigenti.

Cosa succede ai prodotti già immessi sul mercato?

Rosakkreditatsiya ha chiarito un aspetto particolarmente importante.

I prodotti già immessi in circolazione quando il precedente certificato o la precedente dichiarazione erano ancora validi possono continuare a essere commercializzati e utilizzati.

Questo è possibile entro:

  • il periodo di conservazione del prodotto, ove previsto;
  • il periodo di validità;
  • oppure la sua vita utile.

Non è quindi previsto automaticamente il ritiro dal mercato dei prodotti già immessi in circolazione in modo legittimo.

La modifica riguarda tutti i certificati EAC?

No.

Questo punto è fondamentale.

Il chiarimento di Rosakkreditatsiya fa riferimento ai certificati e alle dichiarazioni relativi ai prodotti disciplinati dagli elenchi del Decreto del Governo russo n. 2425/2021.

Non si tratta quindi di una disposizione che stabilisce la decadenza generalizzata dei:

  • certificati EAC;
  • dichiarazioni EAC;
  • certificati TR CU;
  • certificati TR EAEU;
  • dichiarazioni emesse secondo i Regolamenti Tecnici dell’Unione Economica Eurasiatica.

I documenti EAC vengono infatti emessi sulla base dei relativi Regolamenti Tecnici TR CU/TR EAEU, ciascuno dei quali segue proprie regole, requisiti e disposizioni transitorie.

La presenza nel registro Rosakkreditatsiya di certificati e dichiarazioni EAC non significa automaticamente che essi siano soggetti alla scadenza prevista dal Decreto n. 2425/2021.

Perché è importante distinguere tra normativa nazionale russa ed EAC?

Per un produttore italiano che esporta in Russia questa distinzione è essenziale.

Uno stesso prodotto può infatti essere soggetto:

  • a un Regolamento Tecnico dell’Unione Economica Eurasiatica – TR CU/TR EAEU;
  • alla normativa nazionale russa;
  • oppure, in determinate situazioni, ad altri documenti autorizzativi o requisiti specifici.

Non è quindi sufficiente sapere che un’azienda possiede “un certificato russo”.

È necessario verificare:

  • il prodotto;
  • il codice doganale TN VED EAEU;
  • la normativa indicata nel documento;
  • il tipo di certificazione o dichiarazione;
  • la base normativa riportata nel registro;
  • lo stato attuale del documento.

Cosa devono fare oggi le aziende che esportano in Russia?

Dal momento che il termine del 1° settembre 2026 è già trascorso, le imprese che dispongono di certificati o dichiarazioni rilasciati sulla base del Decreto n. 2425/2021 dovrebbero effettuare una verifica immediata.

1. Controllare tutti i documenti attualmente utilizzati

È consigliabile creare un elenco dei certificati e delle dichiarazioni utilizzati per i prodotti esportati o commercializzati in Russia.

2. Verificare il registro Rosakkreditatsiya

Occorre controllare lo stato effettivo di ogni documento nel registro ufficiale.

3. Cercare la dicitura «в редакции от 23.12.2021 г.»

La verifica va effettuata nella sezione relativa all’oggetto della certificazione o della dichiarazione.

4. Verificare la base normativa

È necessario capire se il prodotto rientra effettivamente tra quelli interessati dalle modifiche introdotte nel 2025.

5. Valutare l’emissione di un nuovo documento

Se il certificato o la dichiarazione risultano archiviati e il prodotto continua a essere fabbricato o immesso sul mercato russo, occorre verificare la procedura necessaria per ottenere un nuovo documento secondo i requisiti aggiornati.

Attenzione alle interpretazioni troppo generiche

La comunicazione di Rosakkreditatsiya non deve essere interpretata come:

“dal 1° settembre 2026 scadono tutti i certificati russi”

e neppure come:

“dal 1° settembre 2026 scadono tutti i certificati EAC”.

La disposizione riguarda una categoria ben individuata di documenti emessi per prodotti interessati dalle modifiche apportate nel 2025 al sistema previsto dal Decreto n. 2425/2021.

Ogni certificato o dichiarazione deve pertanto essere verificato singolarmente.

Gost Standard verifica lo stato dei certificati e delle dichiarazioni

Gost Standard assiste produttori ed esportatori italiani nella verifica dei documenti necessari per la commercializzazione dei prodotti nella Federazione Russa e nei Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica.

In particolare possiamo verificare:

  • lo stato attuale del certificato o della dichiarazione nel registro Rosakkreditatsiya;
  • la normativa in base alla quale il documento è stato rilasciato;
  • l’eventuale presenza della dicitura «в редакции от 23.12.2021 г.»;
  • l’applicabilità delle modifiche entrate definitivamente in vigore il 1° settembre 2026;
  • l’eventuale necessità di ottenere un nuovo certificato o una nuova dichiarazione;
  • l’eventuale applicabilità di uno o più Regolamenti Tecnici TR CU/TR EAEU e della relativa certificazione EAC.

Per effettuare una prima verifica è normalmente sufficiente fornire:

  • il numero del certificato o della dichiarazione;
  • la descrizione del prodotto;
  • il codice doganale TN VED EAEU, se disponibile.

In sintesi

Dal 1° settembre 2026 alcuni certificati e dichiarazioni di conformità relativi ai prodotti ricompresi negli elenchi del Decreto russo n. 2425/2021, emessi secondo requisiti successivamente modificati nel 2025, hanno cessato di essere validi.

Nel registro Rosakkreditatsiya possono essere individuati attraverso la verifica della sezione «Объект сертификации/декларирования» e, in particolare, dell’eventuale indicazione:

«в редакции от 23.12.2021 г.»

I prodotti già immessi in circolazione quando la precedente documentazione era valida possono continuare a essere commercializzati entro la loro durata prevista.

La disposizione non comporta invece una scadenza automatica e generalizzata di tutti i certificati e delle dichiarazioni EAC rilasciati secondo i Regolamenti Tecnici TR CU/TR EAEU.

Per questo motivo la verifica deve essere effettuata documento per documento e prodotto per prodotto.

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