Bentornati alla nostra serie dedicata al regolamento tecnico eurasiatico. Dopo aver compreso il campo di applicazione, in questo secondo articolo esploriamo il cuore normativo del documento: i requisiti generali, i parametri chimico-microbiologici e i rigidi divieti imposti ad alimenti speciali e baby food per la sicurezza alimentare EAC 021.
Requisiti Generali di Sicurezza degli Alimenti
Il principio fondante è che tutti i prodotti alimentari in circolazione sul mercato eurasiatico devono obbligatoriamente mantenersi sicuri per il consumo umano per l’intero periodo della loro validità. Le tempistiche di scadenza e le precise condizioni di stoccaggio devono essere stabilite e garantite direttamente dal produttore.
Negli alimenti immessi sul mercato è severamente vietata la presenza di agenti patogeni associati a malattie infettive o parassitarie, nonché delle loro tossine, in quanto rappresentano un grave pericolo per la salute dell’uomo e degli animali. Inoltre, l’acqua utilizzata nelle fasi di produzione o sotto forma di ghiaccio deve rispettare i rigorosi standard statali stabiliti per l’acqua potabile. Se un prodotto non rispetta i requisiti di sicurezza imposti, le autorità competenti possono deciderne l’uso condizionato (ad esempio come mangime animale, sotto supervisione veterinaria) o imporne l’immediata distruzione
Limiti Tecnici e Controlli Microbiologici
I criteri analitici per determinare l’effettiva sicurezza dei prodotti sono elencati negli allegati tecnici del regolamento (cd Sicurezza alimentare EAC 021) .
Controllo di patogeni e batteri
Gli allegati normano in modo ferreo i limiti microbiologici, imponendo la tolleranza zero per patogeni pericolosi. Ad esempio, batteri come la Salmonella o la Listeria monocytogenes devono risultare del tutto assenti in determinate masse di prodotto analizzato, come in campioni da 25 grammi di carne, pollame o prodotti lattiero-caseari. Vi sono anche valori massimi tollerati per lieviti, muffe e per il Bacillus cereus nei prodotti secchi, cereali e nei dolciumi. Di recente, alcuni emendamenti hanno interessato i prodotti dolciari: è fatto divieto assoluto di utilizzare grassi animali, ad eccezione del solo grasso lattiero, per la produzione di cioccolato e masse di cacao.
I criteri e i limiti numerici per determinare la sicurezza dei prodotti sono meticolosamente elencati all’interno di specifici allegati tecnici normativi.
Farmaci veterinari nei prodotti di origine animale
Un punto focale, oggetto di continui e rigorosi aggiornamenti tramite Decisioni della Commissione Eurasiatica (come la n. 70 e la n. 115), riguarda i residui di farmaci veterinari. Il regolamento impone divieti e fissa tolleranze minime estremamente severe per tracce di antibiotici (come tetracicline, penicillina e levomicetina) in latte, carni, uova e prodotti ittici. In aggiunta, le merci di origine animale non trasformate (come la carne cruda) devono superare accurate perizie veterinario-sanitarie prima di poter essere utilizzate.
Alimenti per l’Infanzia (Baby Food)
l regolamento detta restrizioni eccezionali per gli alimenti destinati all’alimentazione dei bambini, con una sensibilità ancora maggiore per la prima infanzia (fino a 3 anni).
Divieti per la tutela dei più piccoli
A tutela di queste fasce vulnerabili, è vietato l’utilizzo di qualsiasi materia prima contenente OGM. Inoltre, negli alimenti per l’infanzia non si possono usare materie prime agricole trattate con pesticidi. È vietata l’aggiunta di conservanti chimici come l’acido benzoico e l’acido sorbico. I produttori di baby food non possono inserire nelle ricette grassi idrogenati, spezie pungenti (come senape o pepe), o oli vegetali con elevati indici di ossidazione. Per finire, per conferire sapori specifici a questi prodotti delicati, è consentito esclusivamente l’uso di aromi naturali.