Modifica delle norme per i regolamenti EAC: aggiornamenti TR CU 038 e TR CU 009

La Modifica delle norme per i regolamenti EAC continua a rappresentare uno degli aspetti più importanti per le aziende che esportano prodotti verso i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU).

In data 10 aprile 2018, sul sito ufficiale della Commissione Economica Eurasiatica (ЕЭК), sono stati pubblicati i risultati della riunione del comitato tecnico dedicato alle principali questioni normative e regolamentari riguardanti:

  • regolamentazione tecnica EAC;
  • cooperazione doganale;
  • concorrenza e antimonopolio;
  • aggiornamento degli standard tecnici eurasiatici.

Tra i temi più rilevanti emersi durante l’incontro figurano importanti aggiornamenti relativi alla Modifica delle norme per i regolamenti EAC, con particolare riferimento ai regolamenti:

  • TR CU 038/2016 “Sulla sicurezza delle attrazioni”;
  • TR CU 009/2011 “Sulla sicurezza dei profumi e dei prodotti cosmetici”.

Aggiornamenti del regolamento EAC TR CU 038

Uno dei punti principali discussi dalla Commissione Economica Eurasiatica riguarda l’approvazione degli elenchi aggiornati delle norme tecniche applicabili al regolamento:
👉 TR CU 038/2016 “Sulla sicurezza delle attrazioni”.

Sicurezza delle attrazioni e requisiti EAC

Il regolamento disciplina i requisiti tecnici per:

  • giostre;
  • parchi divertimento;
  • attrazioni meccaniche;
  • strutture ricreative mobili e permanenti.

L’aggiornamento delle norme tecniche mira a migliorare:

  • sicurezza degli utilizzatori;
  • procedure di valutazione della conformità;
  • standard tecnici applicabili ai produttori.

Le modifiche approvate dalla Commissione dovranno tuttavia essere ufficialmente pubblicate prima della loro effettiva entrata in vigore.

Modifiche al regolamento EAC cosmetici TR CU 009

Particolarmente importante risulta inoltre la Modifica delle norme per i regolamenti EAC relativa al:
👉 TR CU 009/2011 “Sulla sicurezza dei profumi e dei prodotti cosmetici”.

Nuovi standard per cosmetici e profumeria

Secondo quanto comunicato dalla Commissione Economica Eurasiatica, le modifiche prevedono:

  • integrazione degli elenchi normativi;
  • nuove raccomandazioni metodologiche;
  • aggiornamento dei criteri per i test tossicologici;
  • introduzione di 16 standard interstatali aggiuntivi.

L’obiettivo principale è migliorare la distinzione tecnica e normativa tra:

  • prodotti cosmetici;
  • prodotti di profumeria;
  • articoli ibridi o multifunzione.

Test tossicologici e sicurezza dei prodotti

Le modifiche normative puntano anche a rafforzare i controlli sulla sicurezza dei prodotti cosmetici immessi sul mercato EAEU.

Nuovi requisiti tecnici EAC

I nuovi standard riguardano:

  • metodologie di prova;
  • valutazione tossicologica;
  • sicurezza chimica dei componenti;
  • conformità dei prodotti destinati ai consumatori.

Le aziende che esportano cosmetici nei Paesi EAEU dovranno quindi monitorare attentamente gli aggiornamenti normativi per garantire la conformità ai requisiti EAC.

Quando entreranno in vigore le modifiche EAC

Sebbene le decisioni siano già state approvate dalla Commissione Economica Eurasiatica, al momento della pubblicazione dei risultati le modifiche non risultavano ancora ufficialmente in vigore.

Pubblicazione ufficiale necessaria

Affinché gli aggiornamenti diventino effettivamente applicabili sarà necessaria:

  • la pubblicazione ufficiale definitiva;
  • l’entrata in vigore delle nuove disposizioni;
  • eventuali periodi transitori previsti dalla normativa.

Conclusioni

La continua Modifica delle norme per i regolamenti EAC conferma l’evoluzione costante del sistema normativo eurasiatico.

Per le aziende che esportano verso Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan diventa fondamentale:

  • monitorare gli aggiornamenti tecnici;
  • verificare le modifiche normative;
  • adeguare documentazione e procedure di conformità;
  • mantenere la validità delle certificazioni EAC.

Un controllo costante delle modifiche ai regolamenti tecnici EAC permette di evitare problematiche doganali, contestazioni documentali e ritardi nelle esportazioni verso il mercato eurasiatico.

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