Dichiarazione o certificazione EAC è una delle prime domande che un produttore di cosmetici si pone quando si affaccia al mercato dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU).
Sebbene entrambi i procedimenti garantiscano la conformità ai Regolamenti Tecnici EAEU, esistono differenze sostanziali in termini di obblighi, documentazione, responsabilità e costi.
Vediamo nel dettaglio quale procedura è prevista per i cosmetici secondo il TR CU 009/2011 e in quali casi è richiesto uno o l’altro.
Dichiarazione o certificazione EAC: differenze fondamentali
Cos’è la Dichiarazione di Conformità EAC?
La Dichiarazione EAC è un documento con cui il produttore nel caso di soggetto residente o soggetto terzo nel caso di produttore estero si assume la responsabilità della conformità del prodotto ai requisiti tecnici.
Si basa su test di laboratorio e documentazione tecnica, ma non richiede la supervisione di un organismo di certificazione per la sua emissione (salvo per alcuni schemi specifici).
Cos’è la Certificazione EAC?
La Certificazione EAC è una procedura più rigida in cui un ente accreditato di terza parte verifica la conformità del prodotto prima del rilascio. È richiesta per prodotti considerati più rischiosi per la salute e la sicurezza.
Quale procedura serve per i cosmetici TR CU 009/2011?
I cosmetici richiedono la Dichiarazione EAC
Secondo il TR CU 009/2011, i prodotti cosmetici sono soggetti esclusivamente alla Dichiarazione di Conformità EAC.
La Certificazione EAC non si applica ai cosmetici, a meno che non contengano ingredienti farmacologicamente attivi o non siano erroneamente classificati ( TR CU 009/2011 – Articolo 6: Procedure di valutazione della conformità)
Eccezioni borderline: prodotti che potrebbero richiedere certificazione
Alcuni prodotti cosmetico-farmaceutici (es. disinfettanti, trattamenti anticaduta con ingredienti medici) possono rientrare in altri regolamenti tecnici, come:
- TR CU 019/2011 (Sicurezza dei prodotti chimici)
- TR CU 021/2011 (Sicurezza alimentare, se ingeribili)
In questi casi, potrebbe essere richiesta una certificazione EAC vera e propria.
Differenze operative: dichiarazione vs. certificazione
| Aspetto | Dichiarazione EAC | Certificazione EAC |
|---|---|---|
| Chi la emette | Rappresentante EAEU | Ente certificatore accreditato |
| Obbligo laboratorio esterno | Sì, ma solo per test richiesti | Sì, sotto supervisione dell’ente |
| Costi | Più contenuti | Più alti |
| Validità | Fino a 5 anni | Fino a 5 anni |
| Visita ispettiva | Non prevista | Obbligatoria |
| Etichettatura | Marchio EAC | Marchio EAC |
Vantaggi della dichiarazione EAC per cosmetici
Perché è la via più adatta ai produttori europei
- Procedura più rapida e meno costosa
- Flessibilità nell’aggiornamento del fascicolo tecnico
- Controllo diretto del processo da parte del produttore o del rappresentante
- Perfettamente adeguata alla categoria dei cosmetici, come definito dal TR CU 009/2011
Rischi in caso di errata classificazione
Quando si rischia di sbagliare procedura
- Classificare un cosmetico come farmaco: rischio di sanzione
- Non effettuare i test richiesti: rischio di blocco doganale
- Mancata dichiarazione di ingredienti borderline: rischio di revisione forzata
Conclusione: dichiarazione o certificazione EAC? Per i cosmetici, la scelta è chiara
Per i prodotti cosmetici, il Regolamento TR CU 009/2011 prevede unicamente la Dichiarazione di Conformità EAC.
Comprendere le differenze tra dichiarazione o certificazione EAC è cruciale per evitare errori procedurali, risparmiare tempo e immettere il prodotto in modo legale e sicuro nei Paesi EAEU.