Le sostanze vietate additivi rappresentano un tema sempre più rilevante nella normativa alimentare dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU). La Commissione Economica Eurasiatica ha infatti introdotto nuove restrizioni relative all’utilizzo di alcune sostanze chimiche impiegate nella produzione di aromi alimentari e additivi.
Con la Decisione n. 1 del 16 gennaio 2018, la Commissione Eurasec ha approvato importanti modifiche al Capitolo 2, Sezione 22, Allegato 19 dei requisiti sanitari, epidemiologici e igienici applicabili ai prodotti soggetti a sorveglianza sanitaria ed epidemiologica.
La normativa aggiorna quanto precedentemente stabilito dalla Decisione n. 299 dell’Unione Doganale del 28 maggio 2010.
Le nuove disposizioni sulle sostanze vietate additivi si inseriscono nel quadro dei regolamenti tecnici EAC relativi alla sicurezza alimentare e agli aromatizzanti destinati al mercato eurasiatico.
Modifiche al regolamento TR CU 029/2012
Le nuove restrizioni riguardano direttamente il regolamento tecnico:
👉 TR CU 029/2012 “Requisiti di sicurezza per additivi alimentari, aromatizzanti e coadiuvanti tecnologici”
Aggiornamento degli allegati tecnici
La Commissione Economica Eurasiatica ha previsto:
- modifiche agli allegati normativi;
- aggiornamento delle liste delle sostanze autorizzate;
- integrazione dei requisiti di sicurezza alimentare;
- revisione delle sostanze impiegabili negli aromi alimentari.
Le modifiche coinvolgono in particolare l’Appendice n. 19 del regolamento tecnico TR CU 029/2012.
Sostanze vietate additivi: il caso dell’1-fenilpropan-2-one
Tra le principali sostanze vietate additivi figura:
👉 1-fenilpropan-2-one
Questa sostanza è stata esclusa dall’elenco delle sostanze chimiche autorizzate per l’utilizzo nella produzione di aromi alimentari all’interno dell’Unione Economica Eurasiatica.
Limitazioni e utilizzo consentito
L’1-fenilpropan-2-one viene considerato una sostanza psicotropa e la sua commercializzazione nei Paesi EAEU è fortemente limitata.
Secondo la normativa:
- non può essere utilizzato negli aromi alimentari;
- non può essere impiegato come additivo alimentare;
- può essere utilizzato esclusivamente per:
- ricerca scientifica;
- attività di laboratorio;
- finalità tecniche autorizzate.
Sicurezza alimentare e controlli EAC
Le modifiche normative sulle sostanze vietate additivi rafforzano il sistema di controllo alimentare dell’Unione Economica Eurasiatica.
Obiettivi delle nuove restrizioni
Le nuove disposizioni puntano a:
- migliorare la sicurezza alimentare;
- limitare l’utilizzo di sostanze pericolose;
- armonizzare i controlli sanitari EAC;
- proteggere la salute pubblica;
- aumentare la trasparenza nel settore alimentare.
Le aziende che esportano prodotti alimentari verso Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan devono verificare attentamente:
- composizione dei prodotti;
- additivi utilizzati;
- conformità agli standard EAC;
- aggiornamenti normativi applicabili.
Entrata in vigore delle modifiche
La Decisione della Commissione Eurasiatica entrerà in vigore successivamente all’adozione definitiva delle modifiche al regolamento:
👉 TR CU 029/2012
Tempistiche previste
Le nuove disposizioni saranno applicabili:
- dopo la pubblicazione ufficiale;
- trascorsi almeno 30 giorni di calendario dalla pubblicazione;
- contestualmente all’aggiornamento dei regolamenti tecnici EAC interessati.
Conclusioni
Le nuove disposizioni sulle sostanze vietate additivi confermano la crescente attenzione dell’Unione Economica Eurasiatica verso la sicurezza alimentare e il controllo degli ingredienti utilizzati nei prodotti destinati al consumo.
Le aziende del settore alimentare devono monitorare costantemente:
- aggiornamenti normativi EAC;
- modifiche agli allegati tecnici;
- limitazioni sulle sostanze chimiche;
- requisiti di conformità alimentare.
Una corretta verifica preventiva della composizione dei prodotti consente di evitare:
- problematiche doganali;
- blocchi all’importazione;
- contestazioni sanitarie;
- non conformità ai regolamenti tecnici EAC.