Certificazione EAC 019

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La certificazione СИЗ (Средства индивидуальной защиты) dei sistemi di protezione individuale si sostanzia nella classica forma di Certificazione o Dichiarazione di Conformità EAC in relazione alla tipologia di articolo e della classe di rischio ed è obbligatoria per tutti i prodotti appartenenti a tale settore.

La “ratio” della certificazione è, ovviamente, assicurare il necessario livello di tutela della vita e della salute umana da fattori pericolosi, senza che tali strumenti di protezione possano, a loro volta, provocare situazioni di emergenza. Tali sistemi devono essere progettati anche per non ferire il lavoratore o causare sofferenze ancora maggiori in caso di incidente.

Prima dell’introduzione della normativa EAC sui mezzi e dispositivi di protezione (Regolamento Tecnico 019 -ТР ТС 019/2011) la qualità e la conformità alle norme statali per la sicurezza era affidata alla stessa azienda produttrice la quale testava attraverso il proprio ОТК (Отдел технического контроля) e dichiarava la qualità dei prodotti e il loro campo di usabilità. Il nuovo regolamento e la nuova legislazione Eurasec in materia di sicurezza dei lavoratori obbliga le aziende a fornire ai propri dipendenti dispositivi adeguati al livello di rischio lavorativo e adeguatamente testati da laboratori accreditati.

La nuova normativa dunque obbliga i produttori (siano essi interni alla comunità euroasiatica che fabbricanti esteri) a sottostare alla nuova normativa e a certificare e confermare la qualità di tutti i propri prodotti destinati in tale ambito attraverso il rilascio del certificato EAC (o della dichiarazione) di conformità alla normativa 019.

Ma perché esistono due tipologie di rilascio della conformità (una sotto forma di certificazione e una sotto forma di dichiarazione)? Tale suddivisione si basa sulla differenziazione fatta in sede di regolamento tecnico sulle classi di rischio che vengono definite in 1 e 2 classe di rischio.

La prima distinzione che la normativa tecnica Eurasec stabilisce è il fattore di rischio a cui è esposto il lavoratore distinguendo tra fattori dannosi e fattori pericolosi per il danno che essi apportano alla salute del lavoratore. I fattori definiti pericolosi sono quelli che determinano un danno irreversibile alla salute, la morte dello stesso oppure la perdita di organi che conducono ad una invalidità permanente e/o disabilità.

I fattori definiti dannosi provocano una perdita di capacità lavorativa parziale o duratore (in alcuni casi persistente) identificando il rischio morte nettamente inferiore per il lavoratore (anche se possibile)

Esempio:

I mezzi di protezione contro le cadute dall’alto (“cablaggi di sicurezza, imbracature, imbracature ammortizzanti, linee di ancoraggio, dispositivi di bloccaggio etc. etc.) vengono definiti dal regolamento EAC come apparati di protezione di 2 classe di rischio in quanto destinati a proteggere e salvare la vita al lavoratore e per tal motivo sono sottoposti a Certificazione di Conformità EAC che prevede (come sempre per i certificati) una procedura più lunga, complessa e laboriosa, mentre i prodotti che riparano da fattori dannosi quindi di classe 1 sono quasi sempre sottoposti a dichiarazione di conformità EAC (procedura più snella e meno complessa)

Ovviamente la distinzione non è basata (o almeno non lo è esclusivamente) sulla tipologia di prodotto ma esercita una importanza direi fondamentale la destinazione d’uso del prodotto. Ad esempio l’abbigliamento di protezione destinato a proteggere il lavoratore dagli effetti meccanici rientra nella prima classe, lo stesso abbigliamento se devono proteggere il lavoratore da un arco elettrico vanno in seconda classe.

Durante dunque il processo di certificazione diventa necessario stabilire le reali “qualità” dei prodotti ed il loro grado di protezione attraverso test di laboratorio condotti presso centri autorizzati e accreditati dalla comunità Eurasec ed è, inoltre, prevista una visita ispettiva sulle metodologie di produzione e sul controllo e l’accuratezza che il produttore mette nei prodotti di sua fabbricazione.

Per favorire l’incremento e l’adozione di sistemi di protezione individuali sempre più efficaci per la tutela e la salvaguardia dei lavoratori gli stati aderenti alla unione euroasiatica hanno previsto un piano di rimborso per quelle aziende che adottano e migliorano tali sistemi o in generale i sistemi di protezione della salute dei propri lavoratori anche se con nota del 2017 la Federazione Russa ha emanato una nota restringendo il rimborso ai prodotti fabbricati internamente alla Federazione Russa.

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